Canale Monterano

Intorno al 1500, a circa 50 km da Roma, tra i Monti della Tolfa e i Sabatini sorgevano i primi insediamenti nel piccolo paese di Canale Monterano.

Come arrivare a Canale Monterano

In Auto

  • Da Roma imboccare la Via Cassia/SR2 poi proseguire sulla SS493 e procedere verso Manziana e imboccare Via Canale/SP3a, dopo due km svoltare a destra e imboccare SP7a.
  • Da Viterbo  imboccare la Cassia fino a raggiungere Vetralla, superare Vejano o Capranica; si giunge così a Oriolo Romano, proseguire dritto fino a Canale Monterano.

In Treno

  • In treno da Roma Ostiense: prendere il treno per Manziana – Canale Monterano, i treni passano circa ogni ora. Dalla stazione sono disponibili navette che permettono di raggiungere Canale; in alternativa si può usufruire del servizio COTRAL da Saxa Rubra, a Roma, linea Bracciano, Manziana, Canale Monterano.
  • In treno da Viterbo Porta Romana fino alla stazione Manziana-Canale Monterano.

Le bellezze di Canale Monterano

La città di Canale Monterano è immersa nel verde della Riserva di Monterano che comprende i resti di un antico abitato immersa in un paesaggio insolito e affascinante. Per chi vuole rilassarsi inserito in un ambiente naturale e incantevole potrete visitare le Terme di Stigliano, una posizione areata e boscosa tra le colline di Canale e Tolfa. A due chilometri da Canale Monterano, prima del borgo di Montevirginio, si trova la strada che conduce in breve all’ eremo di Montecalvario che immerso nei boschi di castagno, pini e abeti è un luogo spirituale unico.

Inizialmente il territorio era formato da piccoli borghi chiamati “castelletti” divisi da boschi, vigne e orti; questi insediamenti diedero vita alle attuali sei contrade, che oggi sono il fulcro delle manifestazioni e della vita del paese. Le antiche rivalità tra i castelletti sono state trasformate, grazie all’inventiva del concittadino Fulvio Evangelista nella Corsa del Bigonzo, o Palio delle Contrade.

La Corsa vuole riproporre le antiche sfide dei giovani nell’antico Feudo di Monterano per dimostrare il loro valore e tenere alto il nome del proprio “castelletto”, oltre ad essere rito propiziatorio per la buona vendemmia. Questa consiste in una gara tra le squadre, composte da quattro barellieri che portano in spalla un bigonzo all’interno del quale originariamente prendeva posto un fantino, lungo un percorso di 130 metri nel bel mezzo del paese.

La rievocazione folkloristica della festa della vendemmia in costumi medievali coinvolge l’intera comunità di Canale ogni anno dal 1968, in coincidenza con la festa dei Santi Patroni San Bartolomeo e Santa Calepodia, tra l’entusiasmo dei paesani e la partecipazione dei turisti che aumentano ad ogni edizione.

Questa ricorrenza, insieme alle tante Sagre di prodotti tipici, che ogni contrada organizza, rende le vie di Canale vivaci e popolate.

La grande tradizione di questo paese continua: il pane e l’olio rappresentano i prodotti culinari tipici di Canale Monterano. Da oltre 400 anni a Canale si produce poco pane utilizzando farine eccellenti, lievito madre, acqua, forno a legna e niente sale. Anche la coltivazione dell’ulivo e la produzione di olio fanno parte da sempre del patrimonio storico del territorio di Canale Monterano. Dal 2003 l’olio, così come il pane di Canale Monterano, rientra in un piano di qualificazione e identità di tutti i prodotti agro-alimentari denominato “Il buono va piano”.

La genuinità e le tradizioni di questo paesino lo rendono unico e ospitale.

La storia di Canale Monterano

Canale fu fondato non solo da coloni toscani e umbri che erano stati chiamati, dai proprietari terrieri, per disboscare la selva e recuperare nuove terre, ma anche dagli stessi abitanti del vicino centro abitato “Monterano” i quali volevano stabilirsi in un luogo meno isolato e più salubre di quello in cui si trovavano.

Le prime abitazioni di Canale erano costituite da capanne molto simili a quelle che venivano usate in campagna per uso agricolo. Solo quando la popolazione si fece più numerosa furono costruiti i primi edifici in muratura.

Il disboscamento delle falde del monte fece sì che si formasse un canale che andava da Nord a Sud e lungo il quale sorse il principale nucleo di abitati. Quel “canale” corrisponde all’attuale Corso della Repubblica. Di seguito sorsero lungo questo corso anche i principali esercizi commerciali, le prime abitazioni, le botteghe artigiane e la prima “piccola chiesa”. Dopo l’annessione allo Stato Italiano assunse il nome di Canale Monterano grazie alla sua forma originaria e alla presenza degli abitanti di Monterano.