Parco regionale Martignano



Il Parco Regionale Bracciano Martignano nasce nel 1999 ed è l’ultimo parco laziale per data di nascita, insieme a quello dei Monti Sibruini, Monti Lucretili e Monti Aurunci.

Come arrivare

Il parco regionale di Bracciano e Martignano si estende lungo gran parte del territorio attorno ai due laghi, raggiungibili dalle città di Anguillara Sabazia, Bracciano e Trevignano.

Estensione del parco

Il Parco si estende per circa 17mila metri quadrati nella zona attorno ai laghi di Bracciano Martignano, comprendendo i comuni di Bracciano, Anguillara SabaziaTrevignano RomanoManziana, Monterosi, Oriolo Romano, Sutri, Campagnano di Roma, Bassano Romano e la frazione di Cesano Romano (parte del XX Municipio di Roma).

L’area protetta è per circa il 40% di superficie lacustre, la restante superficie è formata da zone verdi limitrofe ai laghi tra le quali campagne, boschi e pascoli e la zona della Caldara di Manziana.

Il parco

La rivalutazione del territorio dal punto di vista naturalistico, morfologico e paesaggistico che avvenne negli anni sessanta catturò l’attenzione della regione che, per impedire la progressiva urbanizzazione dell’intera area, generò l’idea di creare il Parco per salvaguardare il patrimonio naturalistico e culturale caratteristico.

Vennero inizialmente istituite due oasi protette attorno al lago di Martignano e nella zona di Trevignano Romano, successivamente l’area protetta fu estesa tutta attorno al lago di Bracciano nel 1907, questa fu la base per l’effettiva nascita del Parco di Bracciano-Martignano del 25 Novembre 1999.

L’altitudine del parco varia dai 163 metri sul livello del mare nel punto più basso nella zona di Anguillara Sabazia fino ai 611 metri raggiunti dal Monte Rocca Romana a Trevignano Romano.

I laghi nella zona del Parco sono entrambi di origine vulcanica, nei quali l’acqua è andata nel tempo a riempire i due bacini creati dal vulcano Sabatino.

Il terreno, essendo ricco di minerali grazie ai suoli vulcanici ed essendo la zona relativamente piovosa e umida, è molto fertile e accoglie una grande varietà di flora e, conseguentemente, anche di fauna.

La natura del parco

Per quanto riguarda la vegetazione nel Parco di Bracciano-Martignano, varia in base ai diversi ambienti che il parco comprende tra cui boschi come faggete, macchia mediterranea, e ambienti di acqua dolce quali laghi, fiumi e stagni.

  • Macchia Mediterranea

La Macchia Mediterranea è una vegetazione di tipo arbustivo con foglie resistenti, persistenti, poco ampie e lucide.

Essendo l’altitudine del parco mediamente poco elevata, la macchia avrebbe dovuto essere il tipo di vegetazione più affermata nella zona, mentre, grazie alla fertilità del terreno ed alla piovosità, c’è una più ampia presenza boschiva.
Il leccio, pianta sempreverde che si adatta a terreni scoscesi e rocciosi, nelle zone di macchia fuori dai boschi, è la pianta più diffusa caratteristica del tipo di vegetazione;

  • Querceto

Lungo i versanti esposti a sud, alle siepi ed ai margini stradali sono presenti elementi isolati di querceti termofili, come la ROVERELLA, che sono sempre stati sfruttati dall’uomo per l’ombra.

Il cerro è l’esponente più caratteristico delle querce dei boschi nostrani e nel parco sono presenti in boschi ad alto fusto a volte anche misti a faggi;

  • Castagneto

La pianta più diffusa è sicuramente il castagno, concentrato nella zona ovest del parco.

Forse fu introdotta nella zona dai romani dall’Asia minore, in loco è riuscita a trovare le condizioni ideali che le hanno permesso di diffondersi così ampiamente;

Ogni 16 la maggior parte dei castagni viene tagliata, gli esemplari maturi di grandi dimensioni possono stupire non solo per la bellezza e la forma dell’albero stesso, ma anche per la varietà di fauna che ospitano;

  • Faggeta

Il faggio domina tutte quelle aree a più alta quota esposte a nord, possiamo trovare anche alcuni faggi verso i 300 m, decisamente sotto la loro altitudine media naturale.
Nel parco si possono ammirare splendidi faggi che, in alcuni casi, arrivano a raggiungere i 30 metri di altezza;

  • Pineta

Tutti e tre i tipi di pino presenti nella zona sono SPECIE ALLOCTONE (Pino da pinoli, Pino insigne e la Douglasia), questo tipo di albero è stato piantato dall’uomo e negli ultimi anni si è deciso di sostituirlo, perchè ha impedito la crescita del sottobosco essendo il suolo in ombra causata dagli aghi secchi naturali del pino, c’è una sola grande pineta nella zona di circa 30 ettari che si trova sul Monte Raschio.

  • Vegetazione Ripariale

Questo tipo di vegetazione è composto principalmente da tre tipi di albero, il Pioppo Nero, il Salice Bianco e l’Ontano Nero.
La vegetazione ripariale è presente sulla foce e lungo il corso dei piccoli corsi d’acqua della zona ed in località la Marmotta (presso Anguillara Sabazia).

  • Ecosistema Acquatico

I laghi del parco godono di acque limpide e profonde, queste acque sono ricche di circa 64 specie di fitoplancton e di piante macrofite di cui il maggiore esponente sono senza dubbio le Chiaracee, che si estendono ampiamente sul fondale lacustre.

  • Specie Rare

Boschetti di betulle, orchidea Epipacris Palustris, l’agrifoglio, l’Adenocarpus Complicatus, il Lilium Bulbiferum, la Linaria Purpurea, La Cardamine Chelidonia, il Nacissus Poeticus ed il Polygonum romanum sono tra le specie rare o insolite presenti presenti nel parco.

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