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Bosco Macchia Grande di Manziana



Piccola parte di ciò che un tempo era la “Sylva Manthiana”, il bosco Macchia Grande di Manziana è, con i suoi 580 ettari, una delle più affascinanti  realtà naturali presenti in etruria. Situato a 2 Km a Sud-Ovest dell’abitato di Manziana e a 5 Km a Ovest, Nord-Ovest di Bracciano, fa parte dello spettacolare complesso naturalistico del cratere del lago di Bracciano.

Come arrivare

Per arrivare all’affascinante Bosco di Manziana dalla città di Bracciano basta procedere lungo la strada statale 439 – Via Braccianese Claudia fino all’ingresso del Bosco, nei pressi dell’ingresso alla città di Manziana.

Un po’ di storia

Il bosco sorge su un complesso vulcanico originatosi sul territorio Sabatino all’inizio dell’era quaternaria, a partire da 0,3-0,4 milioni di anni fa fino alle recenti eruzioni avvenute centomila anni fa. Questa attività vulcanica ha prodotto magna effusivo ha ricoperto la superficie livellando il paesaggio vulcanico.

Il suolo, generalmente poco profondo, in molte zone si presenta compatto proprio a causa della sua composizione e formazione nel tempo. Ciò si riflette in un minore approfondimento dell’apparato radicale, come dimostra la superficialità delle radici delle piante del bosco.

Le bellezze del bosco

La singolarità e bellezza del bosco Macchia Grande non la fanno le sue dimensioni, bensì la grandezza e maestosità dei sui alberi.

La Flora

La pianta, infatti, principalmente presente nel bosco è il Cerro, che assume in età adulta dimensioni enormi (può raggiungere i 30-35 metri). Colui che vi entra, si trova difatti catapultato improvvisamente in una dimensione distaccata da quella cittadina e si ritrova completamente sommerso da enormi alberi. Ricco è anche il sottobosco, costituito da piante come felci, rose selvatiche, pungitopi, agrifogli e diversi tipi di fiori, oltre ad una grande varietà di funghi, anche commestibili.

La Fauna

La fauna è invece composta da volpi, faine, donnole, beccacce, picchi, gheppi, poiane ed altri volatili.

La presenza del bosco Macchia Grande nel territorio di Manziana è il risultato di un complesso di fattori naturali che hanno finito per imporsi alle scelte dell’uomo, anche se la presenza e l’azione di quest’ultimo nel corso dei secoli ha a sua volta fortemente influenzato la struttura del bosco e la composizione dell’insieme delle specie vegetali. Per queste caratteristiche il bosco è stato inserito nei Siti di Interesse Comunitario (SIC IT6030008).

Ex Cava di Zolfo

All’interno del bosco di Manziana è possibile visitare i resti della ex cava di zolfo, molto presente nel suolo circostante al cratere del lago di Bracciano. Le cave di zolfo, seppur segnate dall’abbandono delle strutture utili per l’estrazione, offrono un’interessante visione di ciò che c’è sotto lo strato superficiale boschivo.

Antiche Ville Romane

Sempre all’interno del bosco, sono stati rinvenuti resti di antiche ville romane, appartenute probabilmente a ricchi personaggi dell’antichità in fuga dalle depredazioni di Roma ai tempi delle invasioni barbariche.

Come muoversi nel bosco

Vi sono diversi itinerari all’interno da poter seguire, la maggior parte di bassa difficoltà, da percorrere a piedi o in bicicletta.

La strada principale che attraversa il Bosco dividendolo come in due grossi emisferi è Via di mezza macchia. Il sentiero principale (sentiero di Monte Palarese), proveniente dal territorio del Comune di Allumiere (sentiero Colle di Mezzo) prosegue nel territorio di Tolfa fino a raggiungere il Casale delle Pietrische. Nei pressi del Casale delle Pietrische il sentiero continua verso la Macchia di Manziana fino a raggiungere il centro del paese.

Lungo il percorso nei pressi di Via del Condottino, una diramazione raggiunge il Monumento Naturale Caldara di Manziana dove è presente un sentiero accessibile anche a persone non vedenti. All’interno della Macchia di Manziana un’altra diramazione permette di raggiungere la strada romana e il Ponte del Diavolo. Questi tracciati si inseriscono nel quadro di una rete di sentieri più ampia.

I sentieri descritti sono percorsi attrezzati la cui percorrenza è facilitata da un apposita segnaletica: pannelli illustrativi, frecce direzionali e paletti segnavia. I sentieri sono stati disegnati su tracciati già esistenti e non sono previste sistemazioni del fondo con mezzi meccanici per non interferire con le specie oggetto di conservazione. Esistono inoltre diversi percorsi, percorribili preferibilmente in mountain bike, che uniscono diversi sentieri del Bosco Macchia Grande con le altre bellezze naturalistiche del circondario ( Riserva naturale di Canale MonteranoLago di Bracciano…).

Tra queste vi segnaliamo la Ciclovia dei boschi. E’ lunga 17.500 metri, inizia dal parcheggio della stazione ferroviaria di Oriolo Romano  e arriva al parcheggio del campo sportivo di Trevignano Romano. Il grado di difficoltà è medio facile. Il sentiero è sterrato per l’80% della sua lunghezza. Il tempo di percorrenza previsto in sella per l’asse principale è di 2 ore e 30 minuti circa. L’itinerario è caratterizzato dalla presenza di vasti ambienti boschivi di straordinaria bellezza e varietà: cerrete e faggete, castagneti, boschi misti e perfino una pineta.

Nella parte finale del percorso si incontrano, invece, ambienti aperti, pascoli e coltivi, con eccezionali panorami sul lago di Bracciano e la cinta craterica dei Monti Sabatini. Diverse salite con una buona pendenza, e discese tecniche fanno di questo itinerario un percorso completo sotto tutti i punti di vista. Insomma, il bosco Macchia grande offre infinite possibilità per isolarsi nella natura e godersi la sua bellezza.

 

Dove Dormire vicino Bosco Macchia Grande di Manziana

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